Quando si tratta di rappresentare giochi “fake” la distinzione tra finzione e menzogna presenta possibilità interessanti.

> finzione o messinscena ?
Quando si parla di giochi “fake”, “non-reali” o “inesistenti” è importante chiarire come questi oggetti sfumino i confini tra finzione, menzogna e pura messinscena. La definizione di gioco “fake” “non-reale” o “inesistente” indica principalmente un artefatto ludico che non esiste nella nostra realtà.
> fiction games
Per trattare questo tema risulta indispensabile fare la distinzione tra “Fiction games” e “Fake games”. In Fictional Games: A Philosophy of Worldbuilding and Imaginary Play, Gualeni e Fassone definiscono “Fiction games” come:
“attività ricreative e artefatti ludici concettualizzati come parte di un mondo di finzione “.
Sono giochi pensati come parte del worldbuilding di un universo immaginario e vengono presentati all’interno di un chiaro contesto narrativo. Esempi famosi di Fiction games nella cultura popolare:
- Holochess, Star Wars
- Caravan, Fallout New Vegas
- Cyvasse, Le Cronache del Fuoco e del Ghiaccio
Spesso le “Fiction games” sono parodie, o versioni alternative di giochi o console realmente esistenti, come la Joystation, console fittizia di Hunter x Hunter, una chiara parodia della famosa PlayStation.

Questi giochi, non esistono nel nostro mondo: non sono artefatti ludici formalmente completi ma rappresentazioni all’interno di un mondo di finzione che vengono presentati come reali all’interno della narrazione. Non sono mancati però i tentativi da parte dei fan di portare questi giochi nella nostra realtà.
Il 25 Gennaio 2022, un account facebook di nome Dejarik Creations mostrò la sua straordinaria ricreazione di Holocess, ricreando l’icono gioco di scacchi olografici utilizzando un ventilatore e un proiettore 3D. Link!
> fake games
I “Fake games” sono invece giochi che non esistono realmente e non sono situati in nessun universo o contesto narrativo, ma il loro status di “inesistenza” non è immediato o esplicito. La distinzione tra un “fiction game” e un “fake game” non dipende da alcuna caratteristica dell’artefatto ludico di per sé, ma dal suo contesto e dalla sua modalità di presentazione.
Uno stesso gioco che non esiste realmente potrebbe essere “fake” o “fiction” (o entrambi) a seconda che venga rappresentato per essere creduto o immaginato come esistente. Esempi di giochi sia “fake” che “fiction” sono numerosi, come il celebre caso di Polybius, un presunto videogioco arcade e protagonista di una leggenda metropolitana.

Il fenomeno dei “Fake games” presenta un caso studio interessante sull’influenza del medium videoludico nella cultura popolare. Diversi sono i progetti e le rappresentazioni che possono rientrare sotto la categoria di giochi “fake”, “non-reali” o “inesistenti”: musiche, parodie, video, grafiche 3D, leggende metropolitane… ma anche veri e propri progetti curatoriali ed editoriali.
